Rieccoci,dopo tanto tempo,ad affrontare stavolta non un tema scherzoso o qualcosa di intimista,ma di assai più…prosaico.Non ci sono filmati,nè ricostruzioni,nè poesie.Non c’è copione.Non è una fiction.E’ tutto vero, e molti neo-laureati o ‘fuorisede’ in generale, questo lo sanno bene. Chi mi conosce penserà che tale tema riguardi più in particolare coloro che hanno un titolo di studio inferiore alla laurea o chi,come il sottoscritto, cerca di farsi strada in un ambiente lavorativo con tanta domanda e scarsissima(e veicolata) offerta come quello attoriale.Falso.Laureati o no, ‘aspiranti artisti’ o impiegati, o manovali, nulla fa la benchè minima differenza. Per Toto’ la ‘Livella’ che ci rende tutti uguali è la morte, il GIUDIZIO DEFINITIVO, ed in effetti è giusto che sin da piccoli,magari, ci venga insegnato che siamo tutti uguali. Che concetti come rispetto, autostima, capacità, siano non solo parole astratte,ma pratiche di vita, e che esse non dipendono da un titolo, che sia un blasone o una laurea. Ma cominciamo con ordine. Il protagonista della nostra storia, intitolata ‘No perditempo’, e che per convenzione chiameremo Dinamico Ambosesso, decide di giocarsi la carta di andare fuori città, magari in una Capitale,per provare a far andare meglio le cose. Il nostro Dinamico è uno con una certa propensione alla comunicazione,sa parlare, sa capire le persone,ama scrivere, e cerca qualcosa di attinente almeno in parte alle sue attitudini. Giunge così la prima opportunità, che sempre per convenzione chiameremo ‘Progetto Albero Della Cuccagna’. E’ un bel lavoro, ben pagato innanzi tutto, ben 12 monete della cuccagna all’ora, e al netto, per giocare insegnando….I due responsabili dell’ Albero, che non possiamo non chiamare Dottor Gatto e Ingegner’ Volpe, sono giovani come Dinamico, esperienze lavorative molto simili. Eppure loro due, sarà la Capitale, saranno le opportunità in più che essa offre, hanno costruito tante belle cose legate a quel bel mestiere che è pure tanto inflazionato. Ambosesso è felicissimo! Ai colloqui di selezione da il meglio che può, e poi…e poi è un lavoro attinente al cento per cento con le sue qualifiche e con le sue capacità. E pensa ‘Woow, che bella soddisfazione che mi tolgo, e al primo colpo! Alla faccia di chi ha sempre silenziosamente disapprovato le mie scelte guardandomi con biasimo educato e discreto, Tiè!’. Ma gli Urra’ di soddisfazione hanno vita breve. Tutto sembrava già in porto, ogni tassello sembrava andare velocemente al suo posto. Si comincia tra poco col gioco-scuola, e vai! Ma… hei! Allora non è più la settimana prossima, è tra due che si comincia? Bè ok, non importa e…Ah, ho capito, non prima di inizio ottobre, vabbè magari intanto riempio l’attesa con un part time, ok nessun problema, il traguardo vale l’attesa si! Cazzo, ma è sicuro? Non prima di fine mese, inizio di quello prossimo!? Pazienza dai, non è chissà quanto, anche se m’aspettavo prima, così avevano detto, giusto? Ma l’Ingegner Volpe così disse, che ormai era tutto pronto, forse ho capito male io allora…Sembrava uno che sapeva il fatto suo, magari chi deve giocare con noi non si è ancora organizzato…Finchè, al nostro Dinamico, ancora contento per la promessa di quel bel gioco che è di là da venire, viene fatta una proposta, direttamente da Sua Eccellenza l’Ingengner Volpe. Dinamico, entrò così nel Pantheon degli eletti del Gatto e la Volpe,per aiutarli con quei fannulloni dei ‘Mastri di Gioco’ che ancora non s’erano organizzati, mannaggia a loro. Ma ora che avevano trovato Dinamico, ora si che poteva andare meglio. E si che si capiva che Gatto e Volpe avevano occhio lungo ed esperienza da vendere, loro! Avevano visto che grandi capacità aveva Ambosesso, mica solo per il Gioco eh! E Dinamico pensò tutto eccitato ‘ Evvai! Se una mano gli darò, il più bravo diverrò! A me hanno detto la verità, e così mi daranno più responsabilità!’ . Ma una volta giunto agli Uffici Generali Della Cuccagna, Dinamico si stupì. In realtà era stato messo a telefonare a tutti i Maestri di Gioco, per dire loro ‘Salve, sono di Progetto Albero Della Cuccagna, volete comprare i nostri giochi per favore? Sono nuovi…Ah, come? Non ci conoscete? Ma MI SCUSI…AH, VI SIETE TROVATI MALE L’ANNO SCORSO CON NOI? EH!? Se facciamo anche cose più complicate per giocare e insegnare….? Dottor Gatto che gli dico a questo qui, li facciamo?…Ah Si?….Si si, è ancora in linea? Bene, il Dottor Gatto dice che li facciamo’….E così via. Allora niente gioco? E se si quanto e soprattutto…QUANDO!? Il tempo scorre via! E manco fosse finita qui. Se Dinamico chiedeva un pò d’aiuto e magari gli diceva ‘ Esimii Gatto e Volpe, se dai Mastri di Gioco a vendere devo andare, non posso solo con la mia macchina vagare, quando avrò i miei 12 all’ora per lavorar-giocare allora si che lo potrò fare, ma or che poco io guadagno, e non è che me ne lagno, se vò su e giù con la mia auto io di debiti mi bagno!’. Ma i due, che si suppone avessero fatto un percorso di vita e lavoro come quello di Ambosesso, fatto di disciplina, rispetto reciproco e umiltà, in buona sostanza gli risposero ‘ A chieder ciò sei molto ingrato, presuntuoso e un pò villano. Questo è il lavoro bello, lo dico a te che ier’ sei nato, tu non puoi contestar ciò che in legge io ho traslato. Puoi solo dir ‘lo accetto’, e sennò, và, e prendilo nel retto!’. Ma Ambosesso, deluso a morte ed ancorchè incazzato come una vipera per essere stato velatamente(e neanche tanto) minacciato col tono di chi lancia lavoro come fosse manna dal cielo, quale che sia la mansione e il compenso o le condizioni, e s’aspetta dall’altra parte solo eterna ed incondizionata gratitudine, gliene disse quattro a quei due, pensando giustamente ‘ Ormai siamo a carte scoperte, il gioco non vale la candela, almeno vi dico di trovarvene uno più fesso e sottomesso, e se me ne vado adesso, almeno la dignità me la riporto appresso!’. Ambosesso inizia la caccia al colloquio selvaggio. Allora, il nostro sa comunicare, e ci sono vari mestieri in cui può sfruttare l’attitudine. E così lesse l’annuncio di un tipo che cercava persone come lui, per ‘comunicare’, ‘ promuovere’….’rappresentare’, verbo quest’ultimo assai inquietante per chi cerca lavoro. Comunque, almeno bisogna vedere coi propri occhi, salvo poi capire quando è il momento di ripulirli dalle ‘caccole’. Il nostro ‘benefattore’ che per convenzione chiameremo Cipollina, sia per il richiamo indiretto del suo vero nome, sia per l’aspetto, cercava gente per andare nei negozi a ‘promuovere’ la sua agenzia di servizi pubblicitari….E lui si che ne capiva di comunicazione, di gestualità e linguaggio non verbale, di….Di sta cippa in effetti, quella proprio si! Come si fa a trovarsi di fronte un candidato con un certo curriculum e determinate referenze e volergli insegnare la comunicazione dando un vero e proprio copione col quale presentarsi durante il lavoro!? Un copione, per tutti i Santi! Ma Dinamico non è scemo, saprà pure parlare con le persone! Cicerone diceva ‘Abbi chiaro il concetto, e le parole verranno da se’. Cipollina NO! Cipollina diceva…che diceva? Bé, non ricordo. Non è che si capisse tanto quando apriva bocca. Ed ecco la seconda domanda da un milione di dollari: perchè a Dinamico doveva insegnare(in due giorni, massimo tre) la comunicazione uno che quando parla sembra il compianto Aldo Fabrizi messo al ‘fast farward’ su un vecchio videoregistratore degli anni ‘80!? No, Dinamico non era convinto, e poi il Gatto e la Volpe, come i terroristi meglio organizzati, avevano raggiunto in parte il loro scopo subliminale: instillare la diffidenza congenita e far vivere nella paura ogni potenziale occasione. Così, decise di passare oltre. Se sapeva parlare sapeva di certo gestire le telefonate. Ma quando da un call center lo chiamarono e lui osò chiedere ‘Scusate ma lo date un fisso a fine mese’, dall’altro capo si sentii dire ‘ Non sono autorizzata a dirlo, e lei poi potrebbe essere chiunque’…Chiunque!? Ma vi ho mandato le referenze, mi avete richiamato voi, come chiunque!? Ambosesso insistette educatamente, lei dall’altro capo tentennò, ed infine un ‘Bé c’è, ma dipende da quante offerte vendi’ le strappò. E così Dinamico pensò ‘ Ambarabà, ciccì, coccò, una cosa in cui il fisso è fisso e a me non mi fanno fesso mi troverò’. Ambosesso trovò tanti annunci, alcuni in cui era scritto ‘No Perdi Tempo’, e al numero delle inserzioni nessuno rispondeva, altri in cui era riportato a caratteri cubitali ‘INTERVISTE, NO VENDITA’, e alla fine dovevi vendere e pure senza fisso. Ma la cosa più incredibile per Dinamico fu scoprire che un omino sito in un gran bell ufficio di una gran bella zona, un omino con le stesse capacità dialettiche di Cipollina, ma che in questo caso invece chiameremo soltanto Merda, offriva un lavoro di intervistatore ‘porta a porta’ per testare la prossima immissione sul mercato di una nuova palestra da casa….Ma non si trattava di chiudere contratti di vendita, oh no! Solo di parlare alle persone. Non tirandola ancora per le lunghe, offriva, o meglio, elargiva a mò di elemosina, Euro 1 per ogni intervista, in più, per ogni appuntamento preso col cliente intervistato di turno, ben Euro CINQUEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!! Fisso? Forse Dinamico s’era perso il pezzo di discorso in cui ne parlava. No, era tutto li. Anche la Piccola Fiammiferaia alzava più soldi! Lasciando Merda al suo destino, Dinamico pensò ‘Ma la dignità ed il lavoro di una persona possono mai valere UN EURO!?’. Gli venne in mente di tante finte nuove professioni che aveva letto sulle inserzioni di lavoro, create ad arte da esperti di semantica e marketing per fregare i giovani e indurli a credere che si tratti di professioni innovative e stimolanti. In molte di esse ricorreva la parola ‘manager’, oppure ’solver’, o espressioni meno raffinate ed assai più brutali come ‘procacciatore’. E tutto per definire lavori faticosi e logoranti come facchino e magazziniere. E poi cosa salterà fuori di nuovo? Manager bathroom solver per definire il lavoro del pulisci-cessi, oppure opening door solver per il posto di custode condominiale!? Intanto Dinamico continuava a mantenersi già da un pò come intervistatore telefonico. Il suo compito era parlare con i laureati per capire come si stavano inserendo nel mondo del lavoro. Inserire!? L’unica cosa che si sta inserendo oggi nel mondo del lavoro sono i cambiamenti. La mancanza di stabilità, della tranquillità di poter pianificare la propria vita più a lungo di uno o due mesi, di non doversi difendere dalle trappole dei chiacchieroni che ti espongono prospettive di lavoro e guadagno col linguaggio grasso e promettente del ‘lordo’, e che poi, tradotto nell’idioma del ‘netto’, dimagriscono fino all’anoressia. Ecco, anoressia di vere prospettive. E Dinamico che pensava che per chi possiede un titolo di laurea fosse diverso! ‘Problem Solver’, ‘Manager’, ‘Procacciatore’, fisso legato agli obiettivi di vendita, o peggio ‘interessanti prospettive di guadagno’, ‘forti incentivi’, flessibilità. Capacità di adattamento ai cambiamenti…Eccole le nuove parole chiave del lavoro in Italia. A cosa serve la flessibilità, senza capacità di maturare contributi e pensione saltellando a breve termine da un lavoro a l’altro, a fletterci a novanta gradi? A noi e ai figli che si ritroveranno come noi se le cose non cambiano? MA ANDATE A PRENDERVELO VOI NEL CULO!
Pubblicato da fabionauta