Che effetto fa ritrovare qualcosa che è sempre stata importante nella vostra vita, solo per un breve e bellissimo momento, e poi proseguire per la propria strada, che ormai con quella cosa non si incrocia più? L’effetto è quello di ritrovare un ex che, per quanto vi abbia feriti, ha lasciato un bellissimo ricordo. Lo ritrovi, lo abbracci per una sera, e poi ti ricordi di dover andare via. Insomma, posta così, sarebbe meglio non accadesse mai forse, rende tutto più difficile poi…Magari dopo un pò passa, ma l’emozione che ne deriva è disorientante. Che dunque, quello che si può definire ‘L’ultimo spettacolo’ de I Palconauti andato in scena ieri sera nell’ambito dell’importante manifestazione delle ‘Ville Vesuviane’, sia stata la nostra migliore replica in assoluto della rappresentazione inedita sull’Olocausto ‘Shoah- L’odore di un ricordo’ , fa quasi più male che bene al cuore. Ma, a pensarci bene, era giusto così, è stata una bellissima ‘Chiusura del Cerchio’…Se tanta forza e tanto senso di scioltezza emotiva fossero affiorati tempo prima…Comunque sia, è andata, è tempo di bilanci e di riflessioni…E’ vero quello che qualcuno ha detto ieri sera; ‘Il talento individuale resta in ogni caso’, l’importante, aggiungo io, è che non si perda nel tempo. O, parafrasando ‘Pulp Fiction’ di Tarantino ‘ Dici che il tuo culo invecchia come il vino? Se vuoi dire che diventa aceto, è così. Se vuoi dire che con gli anni migliora, non è così’. Il mio blog si chiama Kite, come una canzone recente degli U2. La canzone parla di ‘chiusura del cerchio’; il rapporto padre figlio, la separazione, lo scendere a patti con gli anni e la vita, la mortalità, e soprattutto, il passaggio del testimone. In un senso più strettamente artistico, mi piaceva riferire l’immagine dell’aquilone(‘Kite’, appunto) al talento che in quanto veicolo di comunicazione col mondo e sul mondo, ha bisogno di un vento che lo attraversi per farlo decollare. E quel vento può essere un’idea nuova, un nuovo modo di comunicare, la passione per qualcosa o qualcuno. E’ così, da I Palconauti, da ciò che era un gruppo, un’idea, un aliante le cui ali sono state attraversate da un vento forte per tanto tempo, il ‘testimone’ passa ora ai singoli individui che hanno formato questo gruppo, perché ognuno impari tanto dal talento quanto dagli errori collettivi, continuando a cercare la giusta spinta per volare via, anche se il cielo non sarà più lo stesso per tutti. Poi, almeno per quanto mi riguarda, c’è anche un livello di lettura più personale; un’altra ispirazione, che non è neppure solo quella sentimentale più ovvia, che oggi mi spinge altrove. Quell’ispirazione oggi ha poco più di due anni, è pieno di vita, bellissimo, e, anche se con lui non ho un vero legame di sangue, è per me un meraviglioso nipote. Lorenzo, rappresenta una nuova vita, una nuova generazione, una nuova aspettativa, qualcuno verso cui si ha la responsabilità oggi di farne colui che prenderà il testimone domani. Per questo, una volta di più, ha senso pubblicare ora, in questo articolo, in questo momento della vita, il video che ora ho realizzato proprio su una versione del brano ‘Kite’ ( http://www.youtube.com/watch?v=7LDBD4GhRbU ) , perché è per lui, per il suo sguardo verso di noi ed il nostro verso di lui, perché è il senso di un’esperienza che finisce ma che deve diventare punto di partenza per riprendere il volo, perché è ‘La Chiusura Del Cerchio’.
Luglio 11, 2007 alle 11:52 pm |
mai dire l’ultima parola….
Luglio 12, 2007 alle 9:16 am |
Penso che le sensazioni e le emozioni da cui siamo stati attraversati tutti noi quella sera su quel palco siano state le stesse, per qualcuno più forti, per altri meno, ma comunque le stesse. E’ proprio come con una ex dopo una rottura, in seguito ad anni felici e momenti indimenticabili di crescita collettiva e personale. Li porteremo sempre tutti nel cuore, è ovvio. Abbiamo imparato tanto , nel bene e nel male, e l’esperienza dei Palconauti ha regalato molto a ciascuno di noi. Credo sia fondamentale, però, vedere quel gruppo di persone/attori di due anni fa soltanto come l’inizio di un percorso individuale, il principio di un cammino, di una strada lunga e ignota che ognuno percorrerà come potrà e con le proprie gambe, piuttosto che come una fine catastrofica. Il magone resta, l’amaro sotto il palato anche, i “se”, i “come”, i “perché” pure, ma a questo punto sono più deleteri che altro.
Quindi, ali spiegate, testa alta, sguardo desto e via verso nuove sfide!
Luglio 16, 2007 alle 6:37 am |
non era un semplice cerchio quello che si è chiuso… era un anello di una lunga catena di periodi che racchiudono eventi e ricordi delle nostre vite. altri e altri ancora se ne apriranno e si riempiranno di ciò che ognuno di noi riuscirà a creare e a vivere fino in fondo. a te amore e a tutti in bocca al lupo per ogni cerchio sempre più solido e prezioso!
Luglio 16, 2007 alle 12:00 pm |
si…forse la vita vista in generale è fatta da tanti cerchi inanellati, diversi, messi in sequenza di succesione, ma congiunti uno per uno, l’uno all’altro, almeno per un punto.condivido e rilancio il tuo augurio, amore