Dio, intuito, amore o grembo caldo che tu sia, prendi queste mie mani ed insegna loro ad aver cura, se puoi
Fede, impulso, volo cieco o pensiero che tu sia, prendi questa mia voce ed instillale suoni di compassione, come si instilla acqua in un deserto, ma non inondarla
Spirito, fantasma per chi prega, angelo silenzioso o eco dei miei sogni che tu sia, prendi questo mio cuore, coglilo in ginocchio, spremine paura come una spugna da lavare, ascoltalo gridare, ed insegnagli a menitre alla notte
Tienimi stretto al tuo ventre, ed io proteggerò il tuo, lo guiderò fuori dalla tempesta, coglierò fulmini e tormente per irrorare la mia pelle bugiarda, e terrò stretto il tuo capo sul petto, petto troppo caldo per non glaciarsi alle bufere di un dubbio potente
Tienimi al tuo ventre, e se il pugnale chiederà il sangue di chi amo lo progerò alla tua mano, perché la mia colpa sia la tua arma, e non donare misericordia per questo, sarò io ad offrirtela in ginocchio, prendila, o il mio Ego ne soffrirà, e potrei non avere più ragioni per restare
Tieni memoria di queste parole, custodiscile nell’abisso in cui nessuno di noi dovrà cadere, amane l’alone di incertezza, coglilo come un fiore che non puoi vedere, agisci su di me solo per il profumo che ti lascia quel fiore, e se quel fiore saprà di redenzione, potrò volare via, e sarà sempre e soltanto per soffiare sul tuo collo e lasciarti le mie ali, lasciarle ed andare via annusando il mistero della creazione sul tuo seno
Prendi questa preghiera, per qualcuno che piange e soffre negli angoli più bui, nei sobborghi offesi che nella creazione abbiamo scordato, amanti distratti sull’orlo dell’Universo, prendi questa preghiera, non cambierà la forma del mondo, non donerà luce e chiarezza per chi è cieco, ma tu custodiscila ugualmente, tienila stretta…e se lo vorrai, trovale risposta
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Pubblicato da fabionauta