Nasce Kite!

Febbraio 26, 2007

Fabio OreficeKite, dal termine inglese che vuol dire aquilone…una parola piena di speranza, romantica…io mi chiamo Fabio, sono un attore di teatro, vivo a Napoli e faccio parte della compagnia teatrale I Palconauti, scrivo(sperando di trovare presto pubblicazione), e ho deciso di fare il passo del blog(e di scendere a patti con la tecnologia moderna che mi è ostile…o viceversa!) anche per farmi conoscere in un modo, con un media, la cui importanza è oramai innegabile…Kite è anche il titolo di una canzone degli U2, per i quali, come per tutto il rock, ho una grande passione, e magari loro, o l’impegno di Bono, potrebbero essere qui oggetto di discussione e scambio di commenti…Molto altro di me potete capirlo (o chiederlo lasciando un commento), leggendo alcune poesie che ho scelto di inserire qui, forse le più personali…Alla fine, se sei una persona che sceglie un lavoro come il mio, lo fai per due motivi fondamentali: raggiungere, scrivendo o interpretando, ciò che non hai, ed esporti…Il mio cuore, la mia faccia, la mia pelle, il mio occhio sul mondo, sono qui, a disposizione di tutti, a volte lancerò io un argomento, altre volte può farlo qualcuno di voi…Vediamo dove questo aquilone può volare, e quanto alto…Perciò accendete il cervello e soffiateci dentro i vostri pensieri! Vi aspetto in tanti!


Eyes- L’identità e lo sguardo… (Sinossi)

Febbraio 26, 2007

Sinossi

Siamo in un punto remoto ed imprecisato del futuro. Un futuro determinato da sconvolgimenti geo politici, per cui si sono creati due opposti baluardi; l’Alleanza Ovest, dominata dai paesi dell’Europa Occidentale cristiani, e l’Islam Unito, che è riuscito a far cadere nelle sue mani addirittura gli Stati Uniti d’America…E poi, in posizione più ambigua, la Cina, che sembra fare un doppio gioco di alleanze. L’iper tecnologia è garantita da un nuovo elemento chimico, il cosiddetto ‘Litium 14’ formatosi dopo millenni di erosione sotterranea da componenti minerarie del meteorite che causò l’estinzione dei dinosauri…e che ora, col suo alto potere tossico, minaccia non solo l’umanità ma la Terra tutta! Al centro di tutto, nel cuore di una complessa vicenda di giochi di potere, corruzione e tradimenti, un uomo, uno scrittore solitario, che ricerca l’ispirazione perduta dopo la morte della moglie, attraverso i cyber glasses, speciali occhiali psichici che gli consentono non solo di rivedere ricordi altrui, ma anche di vedere il mondo attraverso lo sguardo di quelle stesse persone, a cominciare proprio dalla sua amata. Un espediente, questo, che si trasforma ben presto in un gioco pericoloso, che porterà il protagonista (volutamente lasciato senza nome) a rimettere in discussione se stesso e tutto ciò che ha sempre pensato di sapere…e di essere.


Eyes- L’identità e Lo sguardo (Presentazione)

Febbraio 26, 2007

Presentazione

Il sottotitolo credo sia piuttosto eloquente; l’identità e lo sguardo. Una continua, tortuosa ricerca dell’identità personale, posta attraverso la metafora della scrittura, e delle eterne questioni che essa solleva; il confine tra arte e realtà, tra mera finzione e pericolosa mimesi della realtà, tra ispirazione e incapacità di sottrarsi ad una sorta di galeotto vampirismo nei confronti di verità e sentimenti che spesso l’autore sfiora soltanto col talento, pur non avendole magari neanche mai vissute. Al contempo, il romanzo è anche una ricerca, non di meno ossessiva ed urgente, sull’idea stessa di sguardo; il proprio verso se stessi ed il Mondo, quello degli altri su di se, fino al punto di rottura inevitabile, da cui le prospettive mutano imprevedibilmente e continuamente, così come le cose stesse che vengono osservate.


Curriculum Fabio

Febbraio 26, 2007

Fabio Orefice

Nato a Napoli nel 1979, e conseguito il diploma di maturità classica, mi sono dedicato alla mia prima passione: il teatro. Dopo aver frequentato l’Accademia d’arte drammatica nella mia città, e con in tasca anche un diploma di specializzazione(ottenuto con un altro stage) di Tecnico Esperto in Sceneggiatura, ho costituito con alcuni ex compagni di classe la mia attuale compagnia, I Palconauti. L’attività teatrale nel mio gruppo( formato nel 2005) ha presto riacceso la passione per la scrittura, prima di tutto drammaturgica; i miei primi lavori inediti sono infatti 2 copioni, il giallo ‘Fino A Prova Contraria’ e la favola musicale(ispirata a Freddie Mercury) ‘Ali Di Farfalla’. Solo oggi, nel 2006, ho realizzato il mio primo componimento letterario, il romanzo ‘Eyes- l’identità e lo sguardo’, oltre ad una doppia raccolta poetica, dal titolo ‘Piccolo Cuore Atomico’.
La mia mail è  fabio.orefice@ipalconauti.com


Piccolo Cuore Atomico

Febbraio 26, 2007

Non smettere di innescare e disinnescare l’anima in cerca di risposte
Non smettere, e lascia che esploda con tutte le domande di cui è capace
Lascia che trovi la via alla Città Dorata quando gli elefanti barriranno
Lascia che le sue croci infuocate ancora si arrestino di fronte alla sua mano
Lascia, e sarà la vendetta senza ritorsioni della più grande Pietà possibile!

Piccolo Cuore Atomico, continua a danzare tra i miei sensi e rendimi figlio
Piccolo Cuore Atomico, continua ad illuminare con pazienza i passi del Padre
Piccolo Cuore Atomico, lasciati tenere al grembo di questo Universo Stellare

L’arte più speciale è quando si può dissetare di Miracoli un Pianeta
L’arte più elevata non smette mai di essere generosa per donarsi a chi disprezza
L’arte più autentica si lascia scoprire sotto detriti nelle valli senza mettersi mai al centro

Piccolo Cuore Atomico, svela questi tesori e rendi le mie mani capaci di non sprecarli
Piccolo Cuore Atomico, sii sempre geloso delle mie preghiere fatte d’inchiostro per capire quale volto ha l’Imperscrutabile
Piccolo Cuore Atomico, racconta sempre ai miei sogni che è tutto vero!

Sto aspettando nella stanza che tu mi prenda per mano
Sto aspettando che nelle mie vene scorra il tuo esplosivo di Grandezze
Sto aspettando che sia tempo di alzarsi senza più attendere,
Così che io possa lasciare in valigia queste braccia da stringere e la mia pelle,
Perché se sarò capace ancora un secondo in più di accantonarmi per te…Allora,
Avrò trovato lo specchio perso per capire chi sono,
Quello che mi fu tramandato e poi dimenticato, e che un bambino senza nome può avere in cura meglio di questi occhi così tanto disillusi

Piccolo Cuore Atomico, svelami le essenze che conducono a quello specchio
Piccolo Cuore Atomico, non permettermi mai di abbandonare ciò che ho regalato, e donami ciò che ho perso solo di vista
Piccolo Cuore Atomico, fa del mio sangue il tuo, fa dei miei sogni i tuoi
Fa qualcosa di questo signor nessuno, fa ancora breccia nella mia Musa
E così, diventa Reale.